mercoledì 30 luglio 2014

Scegliere

Ritratti - Drupi


Drupi aveva una barca sul Ticino e così decisi di fare alcune foto sulla sua barca sembrava un vero indiano. Debbo dire che la foto lo ritengo una delle meglio riuscite, mi piaceva molto il cerchio d'acqua che si formava accanto al remo. L'unica cosa di cui mi dispiace è che cʼò il suo cane dentro la barca ma raggomitolato come è non si vede, sembra un mucchio di stracci.


Questo è uno degli scatti del primo servizio fotografico che gli feci eravamo nei dintorni di Milano sul viale Zara verso Monza. Lì ancora c'erano solo campi incolti e ruderi.

sabato 26 luglio 2014

Ascolto l'eco

Ritratti - Sergio Endrigo


Di lui ho un ricordo molto fumoso. Era un grande amico di Nanni Ricordi con il quale assieme a Gianfranco Manfredi e a Riki Gianco, avevo fatto società “L’ultima Spiaggia” era un vero signore taciturno e garbato ma molto preciso professionale, se non ricordo male Nanni gli aveva prodotto un Lp di cui feci la copertina,. Era l’immagine di un uomo legato di spalle per questa foto chiesi ad un mio amico d’infanzia Maurizio Zacchetti di posare. Mentre la foto in bianco e nero credo che fosse all’intero o nel retro non ricordo. Dopo anni debbo dire che questo ritratto mi piace ancora molto.


mercoledì 23 luglio 2014

lunedì 21 luglio 2014

Ritratti - Eugenio Finardi



Alcune foto fatte in occasione della copertina di "Non gettate alcun oggetto dai finestrini".



sabato 19 luglio 2014

il mago

Maxophone (album)


Il progetto della copertina doveva essere basato sulla interpretazione grafica del loro nome. Avevo fatto delle foto usando un grandangolo esasperando l’altoparlante di un subwoofer, in sovrapposizione Vanda avrebbe posizionata la scritta facendone un logo, mentre nella parte interna avrei messo delle foto. Andammo sul Ticino con i componenti del gruppo, era una giornata fredda ma limpida, vidi avvicinarsi alla riva una barca, una di quelle in ferro dal fondo piatto, chiesi al barcaiolo se ce la affittava. Ne uscì un’immagine molto suggestiva, sembrava di vedere Caronte che trasportava le anime oltre lo Stige, la trovai stupenda così da ribaltare completamente il progetto. Vanda intervenì colorando il cielo e i riflessi sull’acqua. La sostanza del progetto non mutò, la copertina si presentava con una grande scritta inserita nel cielo, solo aprendola vedevi l’immagine nella sua interezza. 
Il gruppo era prodotto da Sandro Colombini per la Produttori Associati, con la stessa casa discografica stavamo lavorando per la registrazione di un disco dal vivo del festival di Re Nudo, Sandro che conoscevo da anni, mi chiese di inserire i Maxophone nel festival, ne parlai con Valcarenghi e Manfredi, ma la situazione era molto delicata, nessuno aveva niente in contrario anzi, il problema era che già noi stessi eravamo sotto sorveglianza perché stavamo collaborando con una industria legata ad un mondo in viso al pubblico di Re Nudo, se per di più promuovevamo un loro prodotto, li avremmo avuti addosso, poi c’era il giudizio implacabile di una platea capace di contestare la PFM perché non era abbastanza di sinistra, i Maxophone sarebbero potuti salire sul palco ma come sarebbero scesi?. Quindi risposi che non si poteva fare. Sandro non mi volle più salutare, accettai questa sua scelta perché penso che fosse difficile comprendere. 
Quell’anno noi stessi fummo contestati, non si voleva capire che organizzare un festival dove l’entrata era gratuita aveva un costo, per cui non avendo sponsor o finanziamenti dovevamo rifarci aumentando il prezzo dei prodotti che venivano venduti, inoltre quelle manifestazioni servivano a finanziare i buchi del giornale perché per quanto le vendite fossero sostenute, non si riusciva a sopravvivere.

giovedì 17 luglio 2014

Ritratti - Ivan e Lucio


Feci questo scatto causalmente mentre stavano lavorando a "La batteria, il contrabbasso, eccetera" nella sala di registrazione del Mulino, il luogo dove per anni ci si radunava per scambiarci opinioni, lavorare e vivere insieme, una specie di comunità. Lucio aveva una grande stima per Ivan, e la cosa era reciproca. Era stato uno scatto fatto tra amici “prima fotografo te poi tu fotografi me”, quello era lo spirito che aleggiava tra noi. Il negativo era rimasto tra gli altri mai stampato, poi quando venne a mancare Ivan Graziani guardai in archivio, volendo donare un po’ di foto alla moglie di Ivan e ritrovai questa immagine. 

mercoledì 16 luglio 2014

lunedì 14 luglio 2014

Ritratti - Fabrizio De Andrè


Questa era la vera immagine di Fabrizio, gioviale sorridente generoso con gli altri e quella che era in quel momento la sua vera famiglia, Tony Mims, Massimo Bubola e Dori Ghezzi.
Eravamo andati a farci una gita fuori Roma. Spesso le mie foto non sono preparate precedentemente ma nascono così durante una passeggiata come poteva avvenire tra un gruppo di amici.





La notte



(Terra - Ascolto) La notte

venerdì 11 luglio 2014

Sangiuliano - Take off


Era un musicista fuori dagli schemi, personaggio amatissimo da Melis direttore storico della RCA, anticipando la new age faceva una musica difficile per quei tempi. L’immagine che costruimmo per lui raccontava a pieno la personalità dell’artista, imprevedibile e non inquadrabile. Per promuovere il suo disco producemmo un centinaio di scatole in legno che contenevano oltre al disco una foto ed un testo.
Ogni martedì scendevo alla RCA a Roma, prendevo il vagone letto la sera di lunedì per ritornare il giorno stesso a Milano. Questi incontri servivano a studiare le strategie da usare per i nuovi dischi, erano riunioni dove si parlava di tutto, fu così che mi si chiese di mettere su un evento, uno spettacolo, con Fossati, Anna Oxa e Sangiuliano. Era difficile mettere mondi diversi insieme, non sempre il risultato è la somma spesso anzi sovrapponendosi si soffocano, poi montare una macchina teatrale che non sia il solito recital presupponeva una maturità che ancora non c’era. Mi sarebbe piaciuto rompere gli schemi, affrontare questa sfida che già anni prima con la performance per il lancio dell’etichetta “Ultima spiaggia” avevo sostenuto con Manfredi e Amadori, ma era troppo presto e ancora oggi è presto, non tanto da parte del pubblico assetato di nuove proposte, ma da parte degli artisti, troppo presi dal proprio ego, non disposti ad essere solo parte della macchina teatrale e non tutta la macchina teatrale. Questo argomento credo con il tempo metterà in seria difficoltà i musicisti nella progettazione per esempio di un dvd che non sia solo la solita registrazione del loro concerto, ma che veda la creazione di un prodotto più maturo, frutto di un lavoro dove la musica è parte, ma non tutto dove le immagini siano parte, ma non tutto, dove la possibilità data all’utente di intervenire sia fondamentale.

martedì 8 luglio 2014

Ritratti - Premiata Forneria Marconi


Scattai queste foto nel 1971 durante una breve tournè dei "Quelli" da breve trasformati nella "Premiata Forneria Marconi" nelle zone limitrofe a Rimini. Questi scatti divennero cinque manifesti ognuno 100 x 140 che venivano attaccati insieme a formare un grandissimo cartellone, una cosa unica per quei tempi.









sabato 5 luglio 2014

Banco del Mutuo Soccorso - Come in un'ultima cena


Attorno a questa immagine ci sono due storie incredibili. Iniziamo con la prima. Eravamo ormai al quarto Lp escludendo quello inglese. Ci fu una riunione da me con Sandro Colombini i fratelli Innocenzi, Francesco e gli altri. Il rapporto tra la musica e l’immagine stava diventando prioritario anche se le case discografiche non volevano vederlo, d’altronde sulla cecità dei nostri manager dovremmo stendere un velo grande come tutta la nazione. Proposi allora di fare una cosa completamente diversa non tanto nella forma ma diversa proprio come metodologia. L’idea era di girare un film in cui le immagini commentassero la musica, non la raccontassero ma ne fossero una visione onirica una evocazione, in quegli anni non esisteva ancora il video-clip, non c’erano ancora le video cassette ne tanto meno i dvd, ma come poteva allora essere commercializzato il disco? Lo spettatore che andava a vedere quel film avrebbe pagato con il prezzo del biglietto anche il costo molto ridotto del disco, che gli sarebbe stato dato in una busta bianca visto che la copertina erano le immagini del film. Si guardarono in faccia stupefatti era troppo per loro così si ritornò sulla terra e si progettò un qualche cosa che avesse dentro dei segni forti. A nessuno se non a me sarebbe mai stato permesso di fare una immagine del genere, d’altronde ero convinto che all’uscita ci sarebbe stato uno sconquasso soprattutto da parte della Chiesa e la cosa non poteva che farci gioco, ma non ci furono reazioni ne dalla Curia ne da nessun altro. Ma qui nasce la seconda storia figlia della prima, verso la fine degli anni 70 la mia situazione lavorativa in Italia era divenuta più che difficile, tragica, nessuno mi passava più del lavoro, ero considerato , troppo celebrale, troppo difficile, poco accondiscendente a compromessi. Grazie a Nanni Ricordi conobbi l’amministratore delegato della Rolling Stones Record. Sigillai parte dello studio per non avere troppe spese mi feci prestare dei soldi dalla banca con la scusa di acquistare delle macchine, e mi trasferii da solo a New York, non ci andavo molto volentieri lasciare moglie e figlia non era cosa che mi piaceva. I primi tempi con l’aiuto di alcuni amici presi in affitto una barca di quelle stanziali al boat bease sul fiume Hudson di fronte al New Jersey, dopo un po’ mi trasferii non molto lontano da lì alla 91 West Side. Lavorando con l’etichetta dei Rolling Stones economicamente le cose migliorarono anche se il mio pensiero era sempre all’Italia. Un giorno fui chiamato in direzione e mi fecero sentire un pezzo era “Only on the top”il singolo del nuovo long playing di Mike Jagger come solista. Mi chiesero di fare un progetto. Presi l’occasione e tornai in Italia per chiedere una mano a Vanda, disegnammo la nostra proposta che portai nel viaggio di ritorno a Parigi agli studi Olimpya dove stavano registrando. Il progetto vedeva Mike sdraiato su una croce con la testa verso macchina in una prospettiva mantegnana vestito solo con un panno ai fianchi e con ai piedi delle scarpe da tennis, la croce stava ancora a terra su un crinale come sfondo le balze di Volterra. Mike stringeva nella mano un martello che picchiava con forza a cacciare un chiodo dentro al palmo dell’altra, ferma sull’asse della croce, era un’autocrocifissione. All’interno una serie di informazioni che avevo chiamato “Do it yourself” spiegavano come costruirsi i chiodi il martello la croce, gli oggetti fotografati erano tratteggiati in modo da poterli ritagliare. Il progetto fu accolto con entusiasmo. Intanto ero tornato a New York, passarono più di due mesi. Un giorno chiesi che succedeva del mio progetto, la risposta fu sconcertante: avevano sottoposto la proposta ai più grandi magazzini negli Stati Uniti e in Inghilterra la risposta era che una copertina del genere non l’avrebbero esposta, perché lesiva della moralità quindi non se ne faceva nulla. La cosa in sé non mi meravigliava più di tanto, se i punti vendita ti danno delle risposte simili l’industria che mira al profitto non poteva non tenerne conto, ma che i Rollig Stones si sottomettessero a queste regole, quando in Italia terra del Vaticano del Papa e dei cattolici, nessuno si era indignato per una immagine molto più blasfema tutto sommato, mi sembrava troppo. Ma il culmine dell’assurdità fu la ragione dello scandalo che non stava nel vilipendio religioso, ma nella moralità dell’immagine, il fatto che Mike Jagger fosse nudo con solo una piccola striscia a nascondere le sue grazie. Era finito un sogno, era finita un’epoca, almeno per me.

giovedì 3 luglio 2014

tra comunità e singolo

Ritratti - Edoardo Bennato


Questa foto è stat scattata nel mio studio di Viale Monte Nero



Questa foto l'abbiamo denominata Nerone, fu fatta anche questa in studio in viale Monte Nero dove abitavamo. La fidanzata di allora di Edoardo era una grande amante di gatti e riuscì a convincerci a prenderne uno che chiamammo Nerone. Quel giorno della foto non ricordo perché avevamo lasciato il gatto da un mio amico, così non so se casualmente, se la canzone era già nata, ma sta di fatto che Bennato che conosceva bene il carattere esplosivo di quel gatto incominciò a canticchiare: menomale che adesso non c’è nerone



Durante la registrazione dell'album "Il gatto e la volpe"


Questa fu scattata pochi istanti prima che Bennato si esibisse nell’auditorio che c’era alla Bocconi. L’incredibile che era da solo un orchestra, tamburello al piede, armonica alla bocca, chitarra tra le mani. 

martedì 1 luglio 2014

Alunni del Sole - Liù


Ho sempre seguito un percorso personale nel fare le copertine, così che l’una fosse figlia dell’altra a prescindere di chi fosse l’autore del disco. Sia ben chiaro non uscivo mai dal seminato ma cercavo sempre di far sì che potessi raccontare una mia storia. Ricevetti la telefonata da Lucio Salvini, per l’ultimo lavoro de “Gli alunni del sole”. Era il primo disco che producevano fuori dalla Produttori Associati, Casetta che li aveva nella sua scuderia aveva avuto un tracollo finanziario per cui molti dei suoi gioielli erano stati assorbiti per la maggior parte dalla Ricordi. Salvini nel ruolo di direttore artistico mi spiegò le caratteristiche del disco per telefono ed io dopo una settimana gli mandai la copertina senza aver mai ascoltato nulla di quel disco. La ragazzina è Monica, sorella di Vanda, presente anche sulla busta dei Dik Dik.